• Pubblicata il:
  • Autore: PierPaolo
  • Categoria: Racconti etero
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I CAPELLI A DOMICILIO

sono un ragazzo di trapani, vivo in un condominio in una zona residenziale tranquilla alle porte della città da pochi anni. Vi voglio raccontare cosa m'è capitato recentemente con la ragazza che viene a fare le pulizie delle scale. Si tratta della figlia della vicina di casa dei miei, che conosco bene da quando son piccolo. il suo nome è katia , lei e della famiglia sono dell'est , arrivati nel nostro paese che lei aveva appena due anni. L'ho vista crescere ed abbiamo girato insieme per anni. S'era / c'eravamo un pò allontanati da quando ero andato a vivere da solo e lei s'era sposata, ma recentemente aveva perso il lavoro di impiegata che aveva mettendosi a fare pulizie fra condomini ed appartamenti privati. Cosi incrociando sua madre , mentre stavo salutando i miei, venuto a sapere cotanta situazione le suggerii di chiedere da me che stavamo cercando e la nostra amministratrice di condominio la contattò, assumendola poi. Katia è sempre bella uguale, lineamenti dell'est ma dolci, una qausi qaurta di seno rifatta, alta 1,60m e di costituzione abbastanza esile. E' sempre stata
di carattere timidina ma molto decisa , averla in giro mi faceva piacere. Un giorno scendendo le scale mi fermai a fare quattro chiacchere e seppi che aveva fatto negl'anni anche un corso da parrucchiera e che tagliava i capelli in casa. Piacevolmente colpito le chiesi se potevamo accordarci per farla venire da me, che mi rendeva molto comodo anzichè recarmi in centro dal mio solito.
Ci accordammo per la domenica pomeriggio, alle 16. Quando la vidi alla porta era anche vestita abbastanza in tiro, con mezzi stivali marroni, un gonnellino molto corto ed una t-shirt a v molto scollata. La feci accomodare , tempo di un caffè e ci mettemmo in bagno , davanti allo specchio. Iniziammo a raccontarci un pò nel dettaglio tutti gl'ultimi anni persi diciamo, di quando giravamo assieme e per farmi stare con una mi aveva fatto da spalla. Lei mi disse che dopo poco quel periodo aveva avuto un paio di ragazzi e con il suo attuale marito non stava andando benissimo, che non la supportava e sosteneva molto. Le dissi che mi dispiaceva molto , nei miei ricordi era davvero fantastica e col telaio che aveva poetva avere tutti gl'uomini che voleva. Calò il silenzio e chiesi cosa c'era, cosa succedeva. Rossa in faccia mi disse che anni fa aveva avuto una cotta mostruosa per me , che m'era stata sempre accanto perchè sperava di mettersi con me. Aveva in mano la paletta coi capelli tagliati e mentre mi tiravo su per guardarla negl'occhi me la ribaltò addosso, costringendomi a spogliarmi, togliendomi la maglietta. La vidi in adorazione così la presi per i fianchi e fissandola mi avvicinai per baciarla. Ci stette. Era un bacio dolcissimo e molto sensuale , la sentivo scaldarsi in un modo fantastico, mi staccai poco dopo e la scartai come un pacco regalo, mostrando quel corpo tonico definito che mi stava facendo girare la testa. Le afferrai le tette ed iniziai a leccargli i capezzoli, ma volli passare a quella sua fighetta ben curata con un triangolino di pelo che fungeva da indicazione per i monti di venere. La feci sedere sul wc aprendole le gambe vellutate come seta ed immergendomi in quella fichetta slava che dopo pochi attimi si mise a squirtare come una cascata, ero commosso. Non ero mai stato con una ragazza che squirtava , era super eccitante, aveva dei getti ritmati dopo pche leccate che la facevano gemere moltissimo, caricandomi a bomba. Tempo che non aveva finito mi alzai di scatto infilandole in cazzo in bocca tenendole ferma la testa con le mani, ero selvaggio, così carico che volevo aprirla in due. Era brava a succhiarlo, me lo fece venire ancora più grosso e sempre più lo faceva sparire in bella boccuccia umida ed accogliente. La staccai e la presi su di peso brutalmente portandola in camera , lanciandola letteralmente sul letto , afferrandola per i piedi e tenendola a me mentre provavo la posizione della forbice mista a quella della farfalla, tenendole su il bacino per alternare dalla prima posizione. La spingevo forte e ritmata, facendola urlare ad ogni spinta, fino a che l'ho girata mettendola a pecora tenendole i capelli con una mano ed l'altra mano al collo. Sfinita dalla mia energia si appoggio in avanti ma le stetti sopra dominandola pesantemente piantandoglielo lo stesso stringendole il collo e tappandole la bocca finchè non uscii al pelo, venendole sopra quel culetto a forma di cuore.

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